• Italiano
    • Inglese

I Borghi da Visitare nel Montefeltro

Il nostro viaggio nel Montefeltro parte dai suoi borghi.

La prima tappa del vostro viaggio, considerata la vicinanza sarà sicuramente Urbania, la signora del Metauro. Tutta circondata da verdeggianti colline, Urbania deve il suo nome da Papa Urbano VIII ed è una cittadina ricca di tesori d’arte e di storia. Per rendere davvero speciale la vostra sosta, andate a vedere la Chiesa dei Morti, un luogo davvero unico, situato nel centro storico di Urbania, nota come il Cimitero delle Mummie. Qui, dietro l’altare maggiore, si trovano i corpi di 18 persone mummificate naturalmente, grazie a una particolare muffa locale che ha essiccato i cadaveri, ognuno con la propria storia alle spalle.

Sicuramente il fulcro del Montefeltro è Urbino, un tempo capitale del Ducato di Montefeltro, una città piacevole da visitare, un piccolo gioiello fatto di chiese, conventi, un monumentale Palazzo Ducale che è anche sede di un’interessante Galleria Nazionale d’Arte delle Marche.
A rendere la città elegante e affascinante fu per primo Federico da Montefeltro, che nel ‘400 rese Urbino un punto di riferimento culturale, iniziando la costruzione di edifici e monumenti che possiamo ammirare ancora oggi. Non dimenticare che a Urbino nacque Raffaello: prima di andar via passa davanti alla sua casa natale.

Vicino Urbino si trova il borgo di Sassocorvaro – per raggiungerlo si attraversa la Valle del Foglia, per un totale di 27 km circa – tutto concentrato intorno alla Rocca Ubaldinesca, ora sede della pinacoteca e del Museo della Civiltà Contadina. La particolarità che rende unica e speciale la rocca di Sassocorvaro? La sua forma a tartaruga! Ricordiamo inoltre che proprio in questa fortezza, Pasquale Rotondi ospitò e salvò l’arte italiana dalla furia nazista: al suo interno infatti, riuscì a occultare agli occhi dei nemici, alcuni capolavori di Piero della Francesca, Caravaggio, Raffaello, Giorgione e Mantegna.
Sassocorvaro può rappresentare una straordinaria tappa per le coppie: si racconta infatti che nella sua Chiesa della Trinità siano conservate le reliquie di San Valentino, il santo degli innamorati.

Dopo Sassocorvaro puoi raggiungere Lunano – a 11 km di distanza da Sassocorvaro -, che ti accoglierà con il suo paesaggio incontaminato, il castagneto di Monte della Croce e tre specchi d’acqua. A Lunano potrai visitare i resti del Castello degli Ubaldini e il convento francescano di Monte Illuminato, dove si racconta che San Francesco d’Assisi compì un miracolo. A 8 minuti di auto si raggiunge Piandimeleto, altro paesino incastonato nella natura e dominato da un imponente castello. Per gli amanti del genere segnaliamo il Museo del Fungo!

Tappa successiva del tuo itinerario tra i borghi da visitare nel Montefeltro potrebbe essere Frontino – 5 km da Piandimeleto. Imperdibile il Convento di Montefiorentino, dove si trova la splendida Cappella dei Conti Oliva, risalente al XV secolo. Passeggiando tra i vicoli e le stradine del borgo ti capiterà di raggiungere il mulino di Ponte Vecchio che risale al ‘300 ed è sicuramente legato alla fondazione del castello. Pensa che una volta questo mulino riforniva di farina e di pane gli abitanti di Frontino.

Dopo Frontino perditi nella selvaggia zona della Massa Trabaria, tutta dominata dai tavolati rocciosi del Parco Nazionale del Sasso Simone e Simoncello. Qualche foto di rito e poi via verso Carpegna, sede del parco – la distanza tra Carpegna e Frontino è di circa 5 km. Carpegna è un borgo molto tranquillo, conosciuto per un misterioso avvenimento: il suono delle campane fantasma. Leggenda narra che nel 1970, tre delle quattro campane della chiesa di San Nicolò di Carpegna iniziarono a suonare da sole, senza alcun movimento, e l’avvenimento si ripeté per altri 40 giorni.

A Carpegna potrai ammirare anche un antico mestiere che viene ancora tramandato per generazioni: quello della stampa a ruggine, fatta di aceto di vino, farina di grano e ferri arrugginiti.
Riprendendo la macchina e percorrendo circa 11 km, si giunge a Macerata Feltria, famosa per il Palazzo del Podestà, uno dei tanti luoghi fortificati che Federico da Montefeltro vide strapparsi da Sigismondo Malatesta.

 

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*